EUGENIO BROGGINI
Studio: LA BOTTEGA DEL FIGLIUOL PRODIGO
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Pittore Incisore Fotografo
Eugenio Broggini è nato a Varese nel 1934. Giovanissimo scopre la sua passione per la Pittura.I paesaggi del Varesotto sono i suoi primi lavori che esegue su tavolette di compensato.Gli amici e i conoscenti sono i suoi primi mecenati. Per continuare la sua attività pittorica, decide di diplomarsi e trovare un lavoro per ripagare i genitori degli sforzi da loro prodigati - lavoratori poveri - per farlo studiare ed offrirgli una posizione migliore della loro.

 Nell'immediato Dopoguerra, negli ambienti artistici giovanili era ancora alto il sentimento rivoluzionario ispirato primariamente all'Impressionismo e al Fauvismo( come contestazione contro l'accademismo ), all'Espressionismo Tedesco, alla Secessione Viennese, a kandinski, Mondrian, Klimt, Kokoshka e poi, Picasso! E Broggini, solitario, viveva interiormente, questo renouveau, che trasmetteva nei suoi lavori.

​ Si iscrive all'Associazione degli Artisti Indipendenti della città di Varese.

​ Negli anni Cinquanta ha frequentato, a Varese, lo studio del pittore D’Amore.

Nel 1962 si trasferisce in Francia.  Ha vissuto e lavorato in Francia per oltre vent’anni, portando sempre con sè la vocazione e la passione per la Pittura che egli ha vissuto come vita parallela a quella del lavoro e della famiglia.

 Egli ha sempre vissuto i trasferimenti per lavoro, soprattutto i francesi ( Parigi, Lione, Tolosa ), come possibilità di vivere dal vero la pittura dei Grandi, che scopriva ed assimilava frequentando le grandi mostre internazionali e i musei. Si è inoltre formato una fornita biblioteca, per lui sostitutiva dell'Accademia, comprendente le bibliografie di tutte le correnti pittoriche: dall’Impressionismo all’Arte Contemporanea e dei grandi maestri che hanno fatto la storia dell’Arte, al fine di verificare costantemente la sua evoluzione artistica per rapporto ai grandi movimenti artistico-culturali, che si sono succeduti fino ad oggi.

 Nel corso degli anni ha quindi sperimentato personalmente le teorie base delle differenti correnti pittoriche dall’Impressionismo all’Espressionismo Astratto. Si documentò sulla tecnica del “dripping “ di Pollock, sugli assemblaggi di Franck Stella, sulla scomposizione formale di De Kooning, sulla sublimazione del colore di Rothko, approdando all’Astrattismo Lirico di Zao Wou Ki: pittore d’origine cinese, vivente a Parigi e dell’impetuoso Emilio Vedova. Senza dimenticare: Afro, Dova, Morlotti, Burri, Schifano, Ruggeri, Pistoletto.

​ Oggi, la Pittura di Eugenio Broggini si inserisce quindi tra il lirismo tonale di Zao Wou Ki e il furore impetuoso del fare di Emilio Vedova. Egli si annovera nella corrente internazionale dell'Espressionismo Astratto Lirico dell'Arte Contemporanea. Secondo lui l'opera deve esprimere ciò che risente l'artista e ciò che lo spinge a dipingere: la Libertà, la Passione, l'Emozione.

 Dal 1995 si dedica anche all’incisione, alla xilografia, alla litografia, alla fotografia digitale , frequentando, in un primo tempo, i Corsi Liberi del Nudo presso l’Accademia Albertina di Belle Arti di Torino, con particolare riferimento all’incisione calcografica sotto la guida dei docenti Ermanno Barovero e Franco Fanelli e, per Storia dell’Arte: Paolo Thea.

Successivamente, ha frequentato i Corsi Sperimentali di Grafica d’Arte, laureandosi sempre presso l’Accademia Albertina di Belle Arti di Torino sotto i docenti: Franco Fanelli ( Incisione e Storia dell’Incisione ), Vincenzo Gatti ( Disegno e tecniche del disegno ), Gay ( Acquarello ), Tamburelli ( Incisione ), D’agostino ( Litografia ), Tassisto ( Xilografia, linoleum grafia ), Paolo Thea ( Storia dell’Arte ).  Presso l’Accademia Albertina si è anche perfezionato nella Fotografia Digitale, seguendo i corsi del Professore e Storico della Fotografia Angelo Schwarz.

​ Precedentemente, aveva frequentato un corso di fotografia analogica presso la Società Fotografica Subalpina tenuto dal dottor Pieri e da Giuseppe Scorcione.

 La sua prima partecipazione a mostre collettive risale al 1961. Da allora, ha partecipato a centinaia di manifestazioni ( vedi curriculum cronologico )ottenendo diversi riconoscimenti e acquisizioni presso collezionisti privati. Ha allestito decine di mostre personali. Nel 1974 la FIAT acquistava una sua opera ( intitolata “ La Senna a Puteaux “ ) per il calendario aziendale del 1975.

​ La prima personale fotografica l’ha allestita in Francia nel 2005, ottenendo moltissimi apprezzamenti positivi ed un buon risultato complessivo.

Hanno scritto di lui: Adriano Musso, Aldo Spinardi, Aldo Albani, Angelo MIstrangelo, Antonio Oberti, Flavio Gagliardi.